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ROMA - Dopo due anni di indagini sulle presunte complicità tra le Ong e i trafficanti di uomini che non hanno portato ad alcun risutato, l'inchiesta della Procura di Catania ripiega sullo smaltimento illecito dei rifiuti da parte delle navi umanitarie nei porti siciliani. E con questa accusa che il gip di Catania Carlo Cannella, su richiesta del procuratore Carmelo Zuccaro, ha disposto ilsequestro della nave Aquarius di Msf e Sos Mediterranee ferma da settimane nel porto di Marsiglia dopo il ritiro della bandiera da parte delle autorità panamensi. "Considerando che l'Aquarius è rimasta senza bandiera, la nave dovrà poi procedere verso il suo porto d'origine per rettificare la sua situazione", si legge nella nota del governo maltese. "L'operazione avrà luogo https://carovanemigranti.org/humanitaire/ appena sarà logisticamente possibile - prosegue - il governo maltese partecipa a questi sforzi per motivi puramente umanitari e senza pregiudicare la sua posizione sulle attività di ricerca e soccorso, che rimangono immutate". "Il governo della Francia e Malta rimangono impegnati ad un approccio multilaterale ed attivo basato sul rispetto dello stato di diritto e la solidarietà", conclude la nota.

  • Il giornalista di Radio Radicale Sergio Scanduraha scritto che la nave della Guardia Costiera con a bordo più di 900 migranti che si sta dirigendo verso le coste italiane ha ricevuto l’autorizzazione per attraccare al porto di Catania.
  • Quei vecchi vestiti sono rimasti nei cassonetti per circa un’ora in attesa di essere smaltiti.
  • "L'Europa deve prendere atto che nessuno può fermare questi flussi, che sono epocali, e non è chiudendo porti e rimbalzandosi le responsabilità che si troverà una soluzione".
  • «L'Aquarius si dirige verso nord, seguendo le istruzioni ricevute dopo i soccorsi e i trasbordi operati la scorsa notte sotto il coordinamento del MRCC di Roma.
  • È una vecchia imbarcazione della Guardia Costiera tedesca, che l’aveva usata dal 1977 fino al 2008.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva chiesto a Malta di farsi carico della nave aprendo i propri porti per lo sbarco. Dopo nove giorni in mare, il 17 giugnoi migranti sono arrivati al porto di Valenciaaccolti dal governo spagnolo presieduto daPedro Sanchez. Nel frattempo, alcuni di loro erano stati trasbordati sulla nave Dattilo della Guardia Costiera italiana che aveva seguito le operazioni. Tra questi ci sono 67 minori non accompagnati, 2 bambini molto piccoli e 2 donne incinte. Le conseguenze delle scelte politiche del governo italiano iniziano ad essere evidenti quando i migranti denunciano di aver chiesto aiuto a 5 navi mercantili prima di essere soccorsi.

"L'Europa deve prendere atto che nessuno può fermare questi flussi, che sono epocali, e non è chiudendo porti e rimbalzandosi le responsabilità che si troverà una soluzione". La sindaca di Barcellona, Ada Colau, e il sindaco di Valencia, Joan Ribo, avevano offerto entrambi di accogliere nelle rispettive città la nave Aquarius, unendosi ai sindaci di numerosi porti italiani. "Non possiamo guardare dall'altra parte", aveva detto Colao al Forum di Nueva Economia, lanciando un appello a collaborare al nuovo governo spagnolo di Pedro Sanchez. Il protagonista del 17% degli articoli dedicati alla vicenda è il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, mentre al Ministro Toninelli vengono dedicati due articoli. Il protagonista del 27,5% degli articoli dedicati alla vicenda è il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Soltanto un articolo viene invece dedicato al Ministro dei trasporti Danilo Toninelli che ha la competenza sui porti.

Ora a soccorrere le imbarcazioni con cui i migranti affrontano la traversata del Mediterraneo centrale non è rimasta nessuna ong. I 58 migranti a bordo della nave Aquarius aspettano ancora di toccare il suolo. L'imbarcazione sulla quale viaggiano infatti, gestita dalle ong Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, è bloccata nelle acque internazionali al largo di Malta, "in attesa di poter essere trasferiti in un luogo sicuro". Varata nel 1976 per essere utilizzata come nave oceanografica e mezzo di controllo dell'attività di pesca, la nave è stata noleggiata dal febbraio 2016 dall'organizzazione umanitaria Sos Méditerranée per compiere operazioni di ricerca e soccorso dei migranti nel mar Mediterraneo. Durante le missioni coordinate dal centro italiano di soccorso di Roma, Aquarius, di stanza in Sicilia, ha pattugliato le acque intorno a Lampedusa e vicino alla costa libica. Nel 2016, la nave aveva già prestato soccorso a più di 10mila persone in mare.

  • Ani ai migranti la Francia non ha mai accettato di far sbarcare navi umanitarie, sostenendo che in virtù del diritto marittimo i naufraghi devono essere sbarcati nel "porto sicuro" più vicino.
  • ROMA L’equipaggio dell’Aquarius si è rifiutato di trasferire gli 11 migranti salvati questa mattina nel Mediterraneo su una motovedetta libica, come invece chiesto dalle autorità di Tripoli che hanno preso il coordinamento dell’operazione di soccorso.
  • "Benché la posizione dell'Aquarius sia avviata a soluzione, grazie al gesto di solidarietà della Spagna- spiega- il problema emergenza immigrazione resta".
  • Nell'inchiesta di Catania sono coinvolti due agenti marittimi e personale di Medici senza frontiere, Ong impegnata con la Aquarius e altre navi nei soccorsi dei migranti nel Mediterraneo.

L’ultimo aggiornamento sulle condizioni delle persone che si trovano a bordo dell’Aquarius è di qualche ora fa. Nessuna persona soccorsa è in pericolo di vita, ma l’attesa rischia di creare complicazioni alle 7 donne incinte e alla quindicina di persone rimaste ustionate nel corso della traversata dalla Libia. Sulla sua pagina Facebook, il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte ha commentato più estesamente l’offerta della Spagna ad Aquarius.

La media giornaliera si è alzata di poco, arrivando a 6,9 articoli al giorno dedicati alla questione Sea Watch, dopo che 117 persone sono morte annegate in seguito ad un naufragio avvenuto al largo della Libia il 18 gennaio. Eppure nei primi 7 mesi di vita del nuovo esecutivo, il flusso di migranti in Italia è continuato con una media di 45 persone al giorno. I porti sono aperti per tutti, tranne che per i migranti e le navi delle ong, in linea con la politica del Governo di sostegno agli accordi con la Libia e di chiusura dei porti alle Organizzazioni Non Governative.

Il governo di Valencia ha formato una commissione per gestire l'accoglienza con varie amministrazioni (sanità, educazione, uguaglianza, politiche inclusive), la Federazione dei comuni e delle province, la Università di Valencia e diverse ong umanitarie. L'ennesimo capitolo di un'odissea che sembrava essere finita lo scorso 25 settembre, con l'accordo per la redistribuzione dei 58 migranti raggiunto tra cinque Paesi europei, in base al quale i 58 dovrebbero essere portati a Malta e poi ridistribuiti tra Francia, Germania, Spagna e Portogallo. Il 27 settembre poi, le due ong avevano motivato con le cattive condizioni meteorologiche il ritardo nell'operazione di sbarco. Il governo iberico sostiene di essersi comportato semplicemente «come obbliga la Costituzione rispetto ai trattati internazionali e europei». Lo sbarco dei migranti avverrà comunque in maniera scaglionata e lontano dagli occhi dei media. Il 22 dicembre 2018 l’aereo civile Colibrì di Pilotes Volontaires e dell’ong tedesca Sea Watch avvista un’imbarcazione in difficoltà.

Nelle ultime 72 ore, Aquarius ha aiutato due imbarcazioni in difficoltà e ora ha 58 persone a bordo, molte sono psicologicamente provate e affaticate dalla traversata in mare e dalle esperienze in Libia. "L'Aquarius - continua la nota - ha sempre agito in piena trasparenza operando sotto il coordinamento di tutti i centri marittimi competenti e nel rispetto delle leggi marittime e delle convenzioni internazionali". Le notizie dell'Autorità marittima di Panama sono arrivate mentre le équipe a bordo dell' Aquarius erano impegnate in un'operazione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale. Nelle ultime 72 ore, Aquarius ha aiutato due imbarcazioni in difficoltà e ora ha 58 persone a bordo, molte delle quali sono psicologicamente provate e affaticate dalla traversata in mare e dalle esperienze in Libia e per questo hanno bisogno urgentemente di sbarcare in un luogo sicuro come richiede il diritto internazionale marittimo.





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